Questo percorso intende far conoscere e comprendere meglio la didattica nell’ambito dell’ingegneria navale presso la Regia Scuola e, in generale, in Italia tra Otto e Novecento. La Relazione sull’andamento della Regia Scuola Superiore Navale nell’anno decorso tra il 1. luglio 1882 e il 30 giugno 1883, documento in cui l’ex ministro della marina Augusto Riboty (1816-1892), che scrive al ministro della marina Ferdinando Acton, ci aiuta a capire le linee di tendenza della didattica presso la Regia Scuola.

Seguendo l’itinerario qui proposto si potrà approfondire in che cosa consiste l’impegnativo esame finale o di laurea, quali sono gli strumenti di lavoro, il metodo di insegnamento attraverso esperienze sul campo e viaggi di istruzione in Italia e all’estero, lo spirito di comunità che anima docenti e studenti, l’ambizione di dotarsi della strumentazione più aggiornata per l’epoca, il tentativo di creare uno stretto legame con il tessuto produttivo genovese.

A testimonianza dell’entusiasmo tipico di quegli anni, citiamo questa frase tratta dalla Relazione di Riboty: “Essi [gli studenti] frequentarono le scuole di disegno anche nelle ore non obbligatorie, nei giorni di vacanza e nel mattino dei giorni festivi, dando così evidente prova, che hanno ben compreso l’importanza grandissima che ha il disegno nell’esercizio professionale sia per l’ingegneri Navali e Meccanici, sia per gl’Ingegneri Idrografi, sia infine per i Professori di Discipline Nautiche

Naturalmente, uno dei modi per garantire un continuo aggiornamento ai propri studenti è quello di acquistare le più autorevoli riviste di ambito nautico di rilievo nazionale e internazionale.

Salvatore Raineri nel suo La Regia Scuola Navale Superiore di Genova: note storico-critiche approfondisce la situazione della Scuola alla fine dell'Ottocento.